Teatro in Centro

Aletrium non è solo valorizzazione della tradizione, perché la tradizione viva è anche continua ricerca. Ricerca che alcuni tra i 50 soci portano avanti mantenendo un dialogo continuo e fruttuoso con informatori preziosissimi e insostituibili: i nostri anziani, fonte continua di aneddoti, di racconti e di vita.

Ed è proprio rifacendosi a questi racconti che tra le manifestazioni estive è previsto il Teatro in Piazza in cui i soci/attori portano in scena la drammatizzazione (assolutamente in dialetto) di uno di questi episodi ritrovati tra la vita di tutti i giorni.
Nel mese di agosto degli anni 1995-96 si sono svolte a Calitri la prima e seconda edizione di Teatro in centro: Memorie riscoperte. Tali manifestazioni curate dal Circolo Aletrium in collaborazione con l’associazione Sipario, consistono nella ricostruzione e nella rappresentazione scenica dei fatti realmente accaduti a Calitri molti anni fa.

Gli episodi riscoperti vengono rappresentati nei luoghi dove realmente si sono svolti, quindi nel centro antico del paese. Le scene molto scarne, come del resto anticamente era la vita dei nostri borghi, sono valorizzati dalle bellezze del centro storico stesso, il vero protagonista delle manifestazioni.

Obiettivo delle iniziative, oltre a quello di riportare alla memoria episodi di storie passate, è stato quello di far rivivere e riscoprire gli angoli più caratteristici del centro storico, facendolo diventare almeno per due sere il centro della comunita.

Sono state rappresentate:

Ninetta, la vicenda drammatica accaduta nel 1830 di un adulterio che sfocia in un omicidio ed una condanna esemplare;
U’ Nobb’l Cavalier” (il nobile cavaliere), la traduzione drammatizzata di un antico canto popolare;
I soldati di Crocco, la ricostruzione di un episodio di brigantaggio avvenuto a Calitri nel 1861;
T’agg’ ritt’ ‘r no! (ti ho detto no), una sanguinosa storia realmente accaduta negli anni ’40 che ripropone la condizione femminile di quell’epoca.

I soldati di Crocco

Nella graziosa piazzetta antistante la Chiesa dell’Immacolata Concezione, trasformata per una sera in una sorta di “teatro naturale”, i cittadini hanno rivissuto il processo cui vennero sottoposti alcuni dei briganti di Crocco, catturati durante l’assalto a Calitri il 25 aprile 1861 e la liberazione del più piccolo tra questi, voluta e ottenuta dal popolo calitrano, commosso per lo strazio della madra, proprio mentre venivano portati al patibolo.

T’agg’ ritt’ ‘r no!

La seconda rappresentazione, ambientata nel secondo dopoguerra, mostrava la tragica fine di una vedova, che pagava con la morte il suo rifiuto di risposarsi, la sua voglia di amministrarsi da sola, di rompere con le rigide convenzioni che nella nostra società contadina, imponevano alla donna un ruolo di sottomissione nei confronti dell’ uomo. Il pubblico, accorso numeroso all’ appuntamento, ha partecipato con grande calore, seguendo con interesse i vari momenti, a volte intensamente commoventi, a volte efficacemente realistici, nella ricostruzione della vita di un tempo.

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