Negli anni passati, in particolare fino a cinquanta anni fa, la pietra era la materia principe nella realizzazione di moltissimi lavori artigianali, anche per uso domestico.
Lo scalpellino, a partire da blocchi di pietra grossolani, con grande abilità ed attenzione realizzava portali con decorazioni più o meno elaborate a seconda della spesa che poteva sostenere l’acquirente.
Passeggiando tra i vicoli del nostro paese è facile distinguere le abitazioni delle famiglie meno abbienti da quelle delle famiglie gentilizie, proprio a partire da un primo sguardo al portale. I più poveri si accontentavano di portali in pietra semplici e con architrave, mentre i più ricchi oltre a farsi abbellire il portale con svariati decori (come lo stemma di famiglia), preferivano la porta con arco a tutto sesto.
La pregevole arte di tali artigiani è tuttora visibile nel centro storico.
Oltre alla realizzazione di portali, lo scalpellino fabbricava mangiatoie, fontane, mortai per uso domestico.
Egli realizzava anche la squdratura delle pietre per i pozzi. Un lavoro meno artistico, ma non meno importante, era la riduzione di grosse pietre in piccole brecce, utilizzate per rivestire i fondi stradali.